Un'analisi degli articoli dal 48 al 63 rivela la parte più delicata del testo: sanzioni, misure precauzionali e regolamenti di convivenza che si scontrano con l'autonomia comunale e la riserva giuridica.
SANTO DOMINGO – In questa puntata della serie speciale sul “Progetto di legge per la creazione della Soprintendenza dei Condomini”, El Inmobiliario.do esamina i capitoli finali del documento. E mentre tutto ciò che è stato analizzato finora rivela tensioni normative, questi due capitoli sono, senza dubbio, la ciliegina sulla torta.
Questo perché i capitoli IX e X, che comprendono 16 articoli (dal 48 al 63), non solo ripropongono i problemi individuati nelle sezioni precedenti, ma li amplificano, soprattutto per quanto riguarda le sanzioni, la convivenza, il rumore, gli animali domestici e i poteri disciplinari che la Sovrintendenza assumerebbe.
Questi ultimi due capitoli del disegno di legge presentato dal deputato Tobías Crespocontengono il maggior numero di disposizioni ad alto rischio di conflitto normativo dell'intero testo. Dei 16 articoli esaminati, 11 presentano conflitti e 7 sono considerati ad alto rischio.
I capitoli IX e X trattano questioni quotidiane per qualsiasi comunità residenziale: possesso di animali domestici, convivenza, rumore, utilizzo delle aree comuni, conflitti tra comproprietari, misure disciplinari, procedure sanzionatorie, multe, ricorsi e applicazione delle sanzioni.
L'obiettivo è riportare ordine nella vita condominiale. Il problema è come farlo.
Per raggiungere tali obiettivi, il disegno di legge conferisce alla Sovrintendenza poteri attualmente spettanti ai comuni, alla Sanità pubblica, all'Ambiente, alle amministrazioni comunali (Legge 176-07), alla Legge 248-12 sulla protezione degli animali, alla Polizia municipale e, in alcuni casi, ai tribunali.
Il sistema delle sanzioni, il punto più controverso:
gli articoli da 48 a 63 creano un regime sanzionatorio completo e rappresentano la parte più delicata dell'intero disegno di legge, poiché introducono poteri attualmente distribuiti tra diverse istituzioni.
Secondo il progetto, la Sovrintendenza potrebbeimporre: sanzioni pecuniarie, sospensione temporanea del diritto di utilizzo delle aree comuni, restrizioni alle attività private all'interno del condominio, chiusure, sospensione della registrazione di un'unità o di un condominio, misure precauzionali immediate, sanzioni per inosservanza dei regolamenti interni, sanzioni per rumore, sanzioni per animali domestici e sanzioni per attività di locazione.
Fin qui tutto bene, ma molte di queste questioni, come il controllo del rumore, l'igiene e i servizi igienico-sanitari, gli animali domestici, la convivenza di vicinato, le ispezioni, gli esercizi economici, l'occupazione degli spazi comuni, sono di competenza esclusiva dei comuni, secondo la legge 176-07.
Inoltre, il disegno di legge consente alla Soprintendenza di imporre sanzioni per “infranze definite dal regolamento”, il che è incompatibile con la Costituzione, che stabilisce che solo una legge può creare infrazioni e sanzioni (articoli 40.15 e 74.2). Nessun regolamento amministrativo può stabilire nuove multe.
Il disegno di legge autorizza la Soprintendenza a ordinare chiusure temporanee, sospensioni preventive, limitazioni d'uso, misure urgenti all'interno del condominio e restrizioni alle attività economiche interne – misure che, in altri ordinamenti giuridici, richiedono l'intervento giudiziario o comunale, a seconda della natura dell'atto.
I principali punti di contestazione individuati negli ultimi due capitoli del disegno di legge sono:
a) Riserva legale in materia di sanzioni:
le multe e le sanzioni non sono definite dalla legge ma sono delegate al Regolamento di gestione.
La Costituzione (articoli 40.15 e 74.2) indica che ciò non è possibile.
b) Autonomia comunale (articoli 199-200 della Costituzione):
i poteri in materia di ordine pubblico, rumore, pulizia e animali domestici spettano ai consigli comunali.
c) Diritti di proprietà:
la sospensione di attività private, la chiusura di spazi o la limitazione degli usi incidono sui diritti fondamentali senza controllo giurisdizionale.
d) Doppio regime sanzionatorio:
un residente potrebbe essere multato sia dalla Soprintendenza che dal comune per la stessa condotta.
Animali domestici: una questione quotidiana che il progetto complica.
Il Capitolo IX disciplina: quali animali possono essere tenuti, le responsabilità dei proprietari, la gestione del rumore e dei disagi, gli animali proibiti o soggetti a restrizioni e le sanzioni per l'inosservanza.
Il conflitto nasce dal fatto che esistono già ordinanze comunali, la Legge 248-12 sulla protezione degli animali, protocolli di salute pubblica e regolamenti ambientali per le specie proibite.
La proposta di legge sulla supervisione dei condomini crea un sistema parallelo, in cui la supervisione definirebbe norme e sanzioni che attualmente rientrano in un altro quadro istituzionale.
Questi risultati rafforzano l'importanza che la commissione di studio valuti rigorosamente la portata punitiva del progetto, garantendo il rispetto della Costituzione, dell'autonomia municipale e dell'equilibrio istituzionale.
Articoli con le carenze più gravi: i capitoli IX e X
| Arte. | Soggetto | Istituzioni/Leggi interessate | Tipo di conflitto / sovrapposizione | Livello di allerta |
| Art. 51 | Animali pericolosi, animali proibiti o animali soggetti a licenze speciali | Ministero dell'Ambiente; Ministero della Salute; Comuni; Legge 248-12 sulla protezione degli animali | Definisce i divieti e i controlli che rientrano nella giurisdizione delle autorità sanitarie e ambientali. Duplica i requisiti e le licenze comunali. | ALTO |
| Art. 52 | Responsabilità per il controllo sanitario, la vaccinazione e i danni | Comuni; Sanità pubblica; Legge 248-12 | Impone obblighi e sanzioni analoghi a quelli delle autorità comunali e sanitarie. Rischio di doppio controllo. | ALTO |
| Art. 53 | Procedimenti disciplinari per conflitti che coinvolgono animali domestici | Legge 107-13 sulla procedura amministrativa; Comuni | Si crea così un sistema sanzionatorio specializzato che può contraddire o duplicare i processi comunali e amministrativi esistenti. | ALTO |
| Art. 55 | Regolamenti supplementari da emanare da parte della Sovrintendenza | Costituzione (Legge riservata); MIVHED; DGII; Ambiente; Comuni, Legge 176-07 | Un ampio potere regolamentare che potrebbe invadere materie riservate alla legge, creando norme vincolanti al di fuori dell'ambito costituzionale. | ALTO |
| Art. 56 | Termini obbligatori per la registrazione e l'adeguamento | Giurisdizione immobiliare (Legge 108-05), Comuni, DGII. | Duplicazione dei documenti amministrativi e possibile conflitto con il sistema di registrazione unico. | ALTO |
| Art. 57 | Regolarizzazione e validità dei consigli di amministrazione esistenti | Legge 5038-58 sui condomini; Comuni | Subordina la validità delle assemblee alla registrazione presso la Soprintendenza, interferendo con l'autonomia interna dei condomini. Legge 5038-58 | ALTO |
| Art. 58 | Chiusure temporanee, restrizioni immediate, limitazioni d'uso, misure precauzionali urgenti | Comuni (Legge 176-07), Polizia municipale, Ministero pubblico, Tribunali. | La sovrintendenza assumerebbe poteri disciplinari e coercitivi che, a livello costituzionale, richiedono il controllo giudiziario o municipale. | ALTO. |




