Tratto dal giornale Hoy
SANTO DOMINGO -Secondo la richiesta di misure coercitive nell'ambito dell'Operazione Calamar, precisamente alle pagine 149, 152 e 153, l'attuale direttore dell'Unità Tecnica Statale per la Registrazione Fondiaria, Mérido Torres, risulta essere uno dei beneficiari, con cifre che superano i 32 milioni di pesos, per l'espropriazione di terreni pubblici.
Il documento, lungo oltre 2.000 pagine, specifica che il candidato ufficiale e sindaco del Partito Rivoluzionario Moderno (PRM) è il "presunto proprietario", insieme ad altre persone, di una porzione di terreno nella particella 613, del Distretto Catastale numero 32, comune di Boca Chica, provincia di Santo Domingo; coperto dal certificato di proprietà 46572, con una superficie di 168.966,00 metri quadrati, espropriato con decreto n. 1159, datato diciannove (19)
settembre dell'anno 1955.
"Mentre l'imputato Ángel Gilberto Lockward Mella ha ricevuto più di centocinquanta milioni di pesos dominicani (DOP 150.000.000,00), pagati a titolo personale e tramite intermediari, come la società Ángel Lockward & Asociados, SRL, Joar Emil Ortiz Hernández e Mérido de Jesús Torres Espinal", si legge nell'atto d'accusa.
«Questi presunti debiti sono stati riconosciuti tramite cessioni di credito prive di data precisa e non notificate all'ente esecutore, ovvero la Direzione Generale del Patrimonio Nazionale, al momento della redazione e della firma dell'accordo transazionale. Tuttavia, gli importi di questi debiti sono stati inclusi nella ripartizione prevista per il primo pagamento, fino all'80% del loro valore», si legge nel documento.
A disposizione del sistema giudiziario
Nell'agosto dello scorso anno, il 2022, uno degli avvocati del funzionario ha chiarito che l'elenco dei rendiconti finanziari intestato a Donald Guerrero, in cui compare il suo nome, non ha nulla a che vedere con l'istituzione che attualmente dirige, poiché si tratta di documenti conservati nel suo studio privato, in qualità di avvocato, prima di assumere l'incarico pubblico che ricopre oggi.
“Io, Mérido Torres, in qualità di avvocato, ho ricevuto i familiari del signor Moisés Reyes O Ben nel mio studio privato nel 2018, e questi mi hanno conferito una procura con la quale abbiamo avviato un'azione legale per ottenere un equo risarcimento contro lo Stato dominicano presso la Corte Amministrativa Superiore (TSA). Entro la fine del 2019, abbiamo ottenuto una sentenza che ordinava il pagamento a favore di quella famiglia”, ha spiegato.
Ha aggiunto: “Sono disposto a recarmi presso la Procura Specializzata per il Perseguimento della Corruzione Amministrativa (PEPCA), se necessario, per collaborare alle indagini. Accogliamo con favore l'operato di una Procura indipendente”.
Ha ribadito di non aver ricevuto denaro dallo Stato dominicano, bensì il pagamento dei suoi onorari professionali da parte di quei clienti per il procedimento svolto dal suo studio legale privato e a titolo di transazione.




