Nel campo dell'architettura contemporanea, la ricerca di soluzioni sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico è diventata una priorità. L'edilizia passiva si configura ora come un pilastro fondamentale di questo movimento, rappresentando un cambio di paradigma nel modo in cui concepiamo e abitiamo i nostri spazi.
In un'intervista alla prestigiosa rivista spagnola Arquitectura y Diseño, l'architetto Jaime Prous approfondisce il concetto di casa passiva, illustrando nel dettaglio le fasi essenziali per la sua costruzione e mettendo in evidenza i vantaggi e le considerazioni di questo approccio.
Che cos'è una casa passiva?
Jaime Prous chiarisce la questione e definisce una casa passiva come "una tipologia di edificio progettata per raggiungere un elevato livello di efficienza energetica e un grande comfort interno". La differenza principale rispetto alle case tradizionali risiede nella gestione dell'energia, soprattutto per quanto riguarda il riscaldamento e il raffreddamento.
Alcuni dei principi fondamentali di questa tipologia abitativa includono "un elevato livello di isolamento termico, la tenuta all'aria grazie a un involucro edilizio ermetico, la ventilazione controllata con recupero di calore, finestre ad alta efficienza e l'orientamento verso il sole".
La prima cosa da considerare se il tuo obiettivo è costruire una casa passiva
Interrogato sui primi passi da compiere per chi desidera costruire una casa passiva, Prous sottolinea l'importanza di comprendere l'ambiente e il clima. "Saper interpretare il sito e come può contribuire a una casa passiva – orientamento, vento – è fondamentale. Nel nostro clima, ad esempio, la cosa più importante è avere un buon orientamento per ottenere un'ottima irradiazione solare e illuminazione, ma allo stesso tempo, la casa deve essere protetta dal sole durante i periodi più caldi", spiega.
E per quanto riguarda i materiali?
Secondo Prous, la varietà di materiali per una casa passiva è in continua espansione, spaziando da isolanti ad alte prestazioni a finestre con doppi vetri e rivestimenti selettivi, fino a membrane impermeabili e traspiranti. Ma un materiale rimane il re: il legno nelle sue diverse forme. "Che si tratti della struttura, sotto forma di telaio in legno leggero o pesante (molto comune nel Nord Europa), del rivestimento della facciata stessa, o degli infissi esterni e interni, il legno è senza dubbio il materiale campione in questo tipo di tecnologia", sottolinea.
L'importanza del controllo solare
Integrare il controllo solare nella progettazione è fondamentale per sfruttare la luce naturale senza surriscaldare gli ambienti. Prous osserva che "l'industria ha dotato il vetro di una tecnologia avanzata in modo che possa illuminare gli interni riducendo al contempo l'accumulo di calore". Tuttavia, sottolinea che, oltre al vetro ad alte prestazioni, esistono altri meccanismi di controllo ambientale che possono valorizzare sia l'architettura che lo spazio interno, come verande, pergole o griglie.
"Un pergolato con una vite può proteggerci durante i mesi estivi, mentre in inverno perderà le foglie permettendo alla luce di penetrare, riscaldare e illuminare gli interni", spiega.
Un'altra soluzione, che coniuga estetica e tendenza attuale, è la tenda Alicante, che "può proteggerci dal sole consentendo al contempo il passaggio dell'aria attraverso le sue lamelle di legno per rinfrescarci. In inverno, può essere arrotolata per far entrare la luce del sole all'interno".
Come ridurre al minimo il consumo energetico attraverso la tecnologia
Riguardo alle tecnologie utilizzate, Prous chiarisce che "la certificazione Passivhaus non specifica una tecnologia particolare, ma incoraggia piuttosto l'utilizzo di una quantità minima di energia prodotta per il funzionamento dell'edificio". I sistemi di ventilazione meccanica con recupero di calore sono essenziali in questo tipo di costruzione. In genere, questi edifici integrano sistemi aerotermici o geotermici, collettori solari termici e pannelli fotovoltaici.
"In questo tipo di architettura è necessario un sistema di ventilazione meccanica con recupero di calore. I sistemi VCR consentono il ricambio dell'aria interna recuperando il calore dall'aria in uscita e preriscaldando l'aria esterna. Questo riduce al minimo la dispersione di calore associata alla ventilazione convenzionale", sottolinea.
Quanto costa una casa passiva rispetto a una casa tradizionale?
Dato che è difficile parlare di cifre specifiche e giustificare un investimento a lungo termine, poiché molti parametri devono essere presi in considerazione, per quanto riguarda i costi, alcune stime generali suggeriscono che la costruzione di una casa passiva può costare dal 15% al 25% in più rispetto a una casa tradizionale.
"Il ritorno sull'investimento è più difficile da quantificare perché dipende da un numero ancora maggiore di fattori, come la posizione, le condizioni di mercato e gli incentivi fiscali. Una stima prudente indica un ROI di circa 30 anni", spiega l'architetto.
Tuttavia, Prous sostiene che "si tratta indubbiamente di una tipologia costruttiva redditizia nel tempo, sostenibile e rispettosa dell'ambiente".
Nuove tendenze e tecnologie emergenti nelle case passive
Infine, riguardo alle nuove tendenze, Prous ci ricorda che "la tecnologia è in costante sviluppo ed evoluzione per soddisfare le esigenze e le preoccupazioni degli utenti. La sostenibilità e il rispetto per l'ambiente sono le forze trainanti del rapido progresso del settore".
Tra le tendenze e le tecnologie emergenti che potrebbero influenzare il settore dell'edilizia passiva e dell'efficienza energetica, spiccano le seguenti:
- Materiali innovativi come isolanti a base di aerogel e materiali a cambiamento di fase.
- Sistema di accumulo di energia con batterie di ultima generazione.
- Design biofilico in cui la natura è sempre più presente in tutte le sue forme.
- Tecnologie di costruzione modulare che riducono i tempi di costruzione e gli sprechi.
- Integrazione delle energie rinnovabili con prestazioni sempre migliori.
- Sistemi di gestione intelligenti tramite domotica e intelligenza artificiale.
"Con il progredire della ricerca e dell'innovazione in questo campo, è probabile che emergano nuove idee e soluzioni che continueranno a migliorare l'efficienza e la sostenibilità delle abitazioni", conclude.
Fonte: https://www.arquitecturaydiseno.es/
Foto di copertina: Villa Sesom. Esempio di architettura caratterizzata da vetri ad alte prestazioni, questa villa utilizza i vetri più sofisticati sul mercato: a bassa emissività, con controllo solare e a doppio vetro, creando la sensazione di trovarsi all'aperto senza sacrificare il comfort interno. (Jaime Prous).




