SANTO DOMINGO - Il Comitato Istituzionale Codiano (CIC) ha proposto al Presidente della Repubblica, Luis Abinader, la creazione di una commissione interistituzionale di alto livello per affrontare in modo definitivo la scomparsa di documenti pubblici negli archivi degli enti appaltanti, al fine di risolvere la situazione che ha paralizzato il processo di pagamento di 92 fascicoli di vecchi debiti nei confronti di appaltatori statali.
La proposta degli appaltatori è stata annunciata dal portavoce della CIC, l'ingegnere Miguel Liberato, durante una conferenza stampa tenutasi sulla spianata antistante la Procura Generale, dove era accompagnato dai direttori Anibal Rincon, Emiliano Familia, Ovidio Rosario, Nelson Núñez, Samuel Peña ed Eugenio Matos.
Il portavoce della CIC ha ricordato che la questione è stata sollevata lunedì scorso a La Semanal, quando il presidente Abinader è stato interrogato da un giornalista in merito al blocco del processo di pagamento a 92 appaltatori colpiti dalla scomparsa dei documenti pubblici che gli enti appaltanti generano e devono fornire al Ministero delle Finanze.
Liberato ha sottolineato che, anziché affrontare il problema principale della scomparsa dei documenti, il presidente si è limitato a precisare che il suo governo ha pagato coloro che soddisfacevano i requisiti, senza ammettere che il vero ostacolo è la negligenza delle stesse istituzioni statali responsabili della custodia dei fascicoli di pagamento.
I costruttori propongono che la commissione in questione sia presieduta da un rappresentante del Consiglio legale del potere esecutivo e composta anche da funzionari del Ministero dell'edilizia abitativa, dell'habitat e delle costruzioni, del Controllore generale della Repubblica, del Ministero delle finanze, della Direzione generale per l'etica e l'integrità governativa (DIGEIG), del Difensore civico e da tre membri nominati dalla CIC.
Secondo la proposta, la commissione in questione avrebbe un termine preciso per proporre meccanismi tecnici che consentano la ricostruzione dei fascicoli, la sostituzione dei documenti mancanti e l'eliminazione degli ostacoli amministrativi che hanno impedito il saldo dei debiti.
Secondo Liberato, “la creazione di questa commissione rappresenterebbe una soluzione istituzionale, equa e trasparente che porrebbe fine a un problema che si trascina da oltre vent'anni, rafforzando al contempo la fiducia dei cittadini nella corretta gestione delle risorse pubbliche”.
Infine, Liberato ha ricordato a tutti che il 28 luglio il CIC ha formalmente presentato una denuncia alla Procura Specializzata per il Perseguimento della Corruzione Amministrativa (PEPCA) per indagare sulla scomparsa di documenti pubblici in diverse istituzioni, lamentando che ad oggi non vi siano stati progressi né spiegazioni ufficiali.




