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La Città Coloniale si impegna a offrire un'esperienza che possa essere apprezzata sia di giorno che di notte

SANTO DOMINGO – Per anni, la Città Coloniale è stata una meta turistica di poche ore, prima del rientro in albergo. Ora, l'approccio è diverso: incoraggiare i visitatori a fermarsi più a lungo, a esplorare le sue vie anche dopo il tramonto, affinché il patrimonio storico cessi di essere una semplice collezione di monumenti e diventi un'esperienza urbana a tutto tondo.

Con tale obiettivo, il Ministero del Turismo (Mitur) ha consegnato venerdì il Museo dell'Alcázar de Colón restaurato e ha avviato il progetto di modernizzazione dell'illuminazione pubblica del centro storico, un intervento che prevede l'installazione di oltre 2.000 lampade decorative a LED e un investimento congiunto di oltre 186 milioni di pesos dominicani, secondo quanto dichiarato dall'istituzione.

Anziché intervenire su singoli edifici, gli interventi si inseriscono in un processo di trasformazione che mira a cambiare il modo in cui residenti e visitatori si relazionano con uno degli spazi urbani più importanti della Repubblica Dominicana: una città storica che può essere esplorata, apprezzata e rimanere attiva durante tutto il giorno.

Da monumento storico a spazio abitativo

Il restauro dell'Alcázar de Colón rappresenta uno degli elementi centrali di questa nuova fase.

Costruito nel XVI secolo come residenza di Diego Colombo, figlio di Cristoforo Colombo, l'edificio è uno dei principali simboli del patrimonio coloniale dominicano e uno dei musei più visitati del paese.

Secondo Mitur, l'intervento ha superato i 100 milioni di pesos dominicani e si è concentrato sulla conservazione della struttura storica dell'edificio, integrando al contempo le condizioni necessarie per il suo attuale funzionamento.

Secondo quanto dichiarato dall'ente, i lavori hanno incluso il restauro degli spazi interni ed esterni, il restauro della facciata, l'impermeabilizzazione del tetto, il ripristino del cortile, la riparazione dei danni strutturali, la sostituzione dei pavimenti, il restauro di porte e finestre e l'installazione di nuovi impianti elettrici, di climatizzazione, di sicurezza e di accessibilità per le persone con disabilità.

L'istituzione ha indicato che il processo proseguirà con una nuova proposta museale che integrerà risorse moderne per offrire un'esperienza più attraente ai visitatori.

Per il Ministro del Turismo, David Collado, il restauro del museo rientra nell'ambito dello sforzo congiunto intrapreso dal Ministero del Turismo e dalla Banca Interamericana di Sviluppo (BID) per rivitalizzare la Città Coloniale e rafforzarne il ruolo di attrazione turistica.

Secondo quanto affermato dal funzionario, circa il 10% dei turisti che arrivano nel paese visitano attualmente questa destinazione storica, un flusso che rappresenta opportunità economiche per le imprese, i ristoranti e le attività commerciali situate nella zona.

L'obiettivo: una città coloniale che si possa apprezzare anche di notte

La trasformazione del centro storico non si limita ai suoi edifici.

Il secondo elemento principale del progetto è il rinnovamento dell'illuminazione pubblica, un intervento che mira a modificare l'esperienza di chi passeggia per la Città Coloniale a fine giornata.

Secondo il Ministero, il progetto prevede un investimento di circa 86 milioni di pesos dominicani e comprende l'installazione di nuove luci ornamentali a LED, il ripristino del sistema esistente e la modernizzazione dei componenti elettrici per migliorarne l'efficienza energetica.

Il progetto comprende oltre 2.000 apparecchi di illuminazione, tra nuove installazioni e apparecchiature ristrutturate, nonché bracci ornamentali, colonne, moduli LED e trasformatori progettati per garantire un sistema più sostenibile.

La nuova illuminazione coprirà strade, piazze e parchi emblematici del centro storico, comprese aree come Las Damas, Isabel la Católica, Arzobispo Meriño, Las Mercedes, Hostos, Duarte e Arzobispo Nouel, nonché spazi pubblici come i parchi Colón, Duarte, San Miguel e San José.

Secondo l'ente governativo per il turismo, l'illuminazione mira a migliorare la sicurezza, rafforzare la convivenza urbana e creare le condizioni per una maggiore attività commerciale e turistica durante le ore notturne.

Una città storica che cerca di prolungare la propria vita

La riqualificazione della Città Coloniale risponde a una tendenza seguita da altri centri storici in tutto il mondo: cessare di essere esclusivamente spazi di conservazione del patrimonio e trasformarsi in aree urbane attive, con un'offerta culturale, gastronomica, commerciale e residenziale.

Il restauro dei monumenti e la riqualificazione degli spazi pubblici rientrano nella stessa intenzione: far sì che la storia non solo possa essere osservata, ma anche vissuta.

Secondo Mitur, l'obiettivo è consolidare la Città Coloniale come punto di riferimento turistico nei Caraibi, con musei restaurati, strade meglio illuminate e spazi pubblici in grado di accogliere visitatori per periodi più lunghi.

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